Jan
25
Away from Clastidium
Filed Under Tales from the Rock'n Roll
Ritorno alla sana vecchia cara abitudine di scrivere delle nostre trasferte leggendarie. Quello che si e’ appena concluso e’ stato un uichend onderod che mi ha reso veramente appappanado.
Venerdi’ sera abbiamo testato il palco del nuovo Tander di Casteggio e abbiamo roccheggiato un bel po’. In realta’ io ho testato il mio ginocchio destro il quale pero’, dal canto suo, non aveva molta voglia di essere messo alla prova dai miei consueti atteggiamenti da mangusta isterica e ad ogni salto lo sentivo bestemmiare in lingue sconosciute. Ciononostante ci abbiamo dato dentro e alla fine eravamo sudati e felici. Un po’ come dopo una bella trombata. La serata e’ poi proseguita tra ballere vestite di mutandine argentate e Facci che tentava di disarticolare le braccia di una consenziente fanciulla incline al masochismo. Nel frattempo mio cuggino si propone come manager della band sfoggiando le sue doti di comunicatore pappone. Succulento direi. Banda dei cVetinetti al completo, con un Bashish in forma ottima e Ste che non ha dato segni di affezione da cagotto. Eccezionale.
Sabato pronti e svegli, si parte per Macerata. Il Rockaway ci aspetta. Viaggio liscio con Paolino che mi fa da chauffeur causa le mie articolazioni da novantenne. Arrivati sul posto ci accoglie l’ottimo Henry, proprietario del locale, il quale ci scorta all’agriturismo dove avremmo pernottato. Entriamo e ci accorgiamo che siamo gli unici clienti, anzi gli unici abitanti del casolare. I proprietari sono amici di Henry e gli hanno lasciato le chiavi. Siamo cinque pirlazze in paradiso. L’unica pecca e’ che lo sciacquone del cesso della mia stanza non funziona. Ma me ne accorgo solo dopo aver lasciato libera la marmotta. O_o
Ci scialliamo un po’ e andiamo a fare i suoni. Il locale e’ molto carino, totalmente tatuato da locandine di concerti storici e memorabilia di ogni tipo. Finito il check ce ne andiamo al ristorante a squarzare ravioli al cinghiale.
Il concerto fila abbastanza bene, nel finale subentra ahinoi qualche problema di ascolti ma arriviamo alla fine senza grossi danni. I grossi danni arrivano adesso. Henry ci obbliga allo stongiamento. E io accolgo l’invito appieno. Si inizia con chupiti improbabili fatti da vodka limone + vodka pesca. Sono all’antipasto. A fine serata non so piu’ quante vodka lemon ho bevuto ma so solo che vedo il mondo a scatti e socializzo con autoctoni a caso realizzando un gemellaggio Pavia-Macerata veramente di qualita’. Il numero uno della serata e’ un tizio grande e grosso trasudante alcool che si esprime unicamente tramite vocali. Sembrava un po’ Boris del Boccio. I discorsi erano della seguente tipologia:
“Ooo, AAAAEEEEEOOOOO….UAIEIOOooooo…Eiii”
“Figa si’ c’hai troppo ragione fratello”
“iIIIIIIieEAAUEEEEUAAAAA OOOIiIiiOOOEEEeee”
“Ahahahahahah!!!! Sei un grande!”
eccetera eccetera.
Quando a fine serata si torna in albergo sono talmente in condizione che drocco per terra come uno gnu imbalsamato. Considerando che il mio compare di stanza Negracci e’ nelle mie stesse condizioni e’ d’obbligo la lampada accesa.
E il mattino dopo sono scimmie urlanti nel cervello. Ma tanto sono solo 4 ore di viaggio per tornare a casa. Per noi e’ robetta.
YEAH!
Epico! :O
Giotanna, come ti anticipavo venerdi sera vi suggerisco un’evoluzione del look.
Mentre suonavate “A…Mara” ho notato che sui megaschermi del posto passava un video di Marilyn Manson sanguinolento vestito da Papa.
Ho poi guardato voi 5, e ho immaginato.
Si, ci sta da Dio!!!!
Allora per il prossimo live preparero’ un video con Negracci vestito da Alice Cooper che azzanna una quaglia viva.
Veramente rocchenroll.
in realta’ sul mio blog vi ho disegnato in modo leggermente diverso….
;-P