L’eterna lotta tra arte e tecnica

L’ impresa napoletana e’ stata piuttosto epica. Noi che ormai di traversate dell’Italia ne abbiamo fatte siamo comunque stati duramente provati da quest’ultima (eheh) trasferta. Partenza con il nostro bel furgone giovedi’ sera a mezzanotte. Il delirio da insonnia e’ preponderante e il furgone non aiuta, dal momento che quei fottuti sedili sembrano essere fatti apposta per sentirsi comodi come un triceratopo in freezer. Spunta il giorno e passiamo Napoli. Il giorno diventa mattina e siamo sulla Salerno-Reggio Calabria. Un videogioco del rally. Buche, curve a gomito e lavori in corso come se piovesse, il tutto rigorosamente affrontato in monocorsia. Quando davanti ai nostri occhi iniettati di sonno e sangue si profila l’hotel decidiamo di credere nei miracoli. 10 ore e 30 minuti di viaggio. Eccezion fatta per Pasticcino ci buttiamo subito a mollo in mare per poi dissalarci in piscina. Aaaahh. Doccia veloce e poi si sfrutta la pensione completa con un pranzo paiella.

Si dorme? Zero. Si va a fare un’intervista per una TV locale. Alle due del pomeriggio quando c’e’ un bel fresco. Sembriamo 4 (Paolino rimane in albergo a riposarsi il bastardone) salamelle su una graticola, c’e’ un caldo fottuto e io pezzo come un dromedario. Il top pero’ lo raggiungiamo quando una signora scende in piazza e va verso il regista dicendogli che in casa si vedono le immagini ma non si sente niente. Fantastico. La prima intervista muta della nostra storia.E intanto assomigliamo sempre piu’ a zombi abbronzati. Niente sonno. Avanti.

E’ il momento di andare a vedere il palco. Che e’ davvero fico. Quindi il sonnellino che facciamo in albergo appena dopo e’ ancora piu’ gustoso.

Dopo cena andiamo sul posto all’orario pattuito e ci accorgiamo che la scaletta dello spettacolo e’ in ritardo mostruoso. Morale: avremmo dovuto suonare a mezzanotte mentre alle due non eravamo ancora saliti sul palco.

Porco di qua, porco di la’. Alla fine si rimedia al tutto spostando il concerto al giorno dopo, a meta’ serata.

E ora….letto. AAaaaaaaaaaaaaaah

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